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A M A Y

Un disco dedicato a 9 Grandi Donne,

che hanno lasciato un segno indelebile nella storia passata e presente.

Scritto e cantato da una delle voci, considerate tra le più eleganti del panorama musicale italiano,

Neripè, suonato dallo straordinario Ensemble parigino i " Guappecartò" e composto dal

premio della Critica al Festival di Sanremo, Stefano Piro.

Mixato dal Sound Engineer Laurent Dupuy, Grammy Award nel 2015 per " Eve"

Best World Music Album di Anglique Kidjo.

Straordinari il contributo e la partecipazione del Maestro Mauro Pagani,

e dell'attrice Sabrina Impacciatore.

P R O G E T T O

L’esordio discografico di Neripè nasce nella Ville lumiere dall’incontro fortunato d’animi puri e dalla fusione di più mondi musicali sintetizzati in un unico progetto. I brani da lei cantati sono composti a quattro mani con il cantautore e compositore Stefano Piro e arrangiati dall’eclettica sonorità dei Guappecartò, ensemble parigino d’adozione dalle spiccate influenze tzigane e mediterranee.

"La voce intensa e poliedrica di Neripè si appoggia su arrangiamenti che spaziano nei generi ma che mantengono il sound tipico dei Guappecartò: Violino, contrabbasso, percussioni, chitarra acustica, fisarmonica. Un sound tra mediterraneo e folk, che  talvolta si completa con il pianoforte di Stefano Piro.  Il tutto  magistralmente registrato e vestito di modernità da Dupuy."

Il disco vuole essere un viaggio attraverso la musica nelle vite di grandi donne del passato e del presente. Donne che hanno lasciato un’eredità di enorme ricchezza umana, artistica, politica e morale, dedite con passione a ciò in cui credevano e credono, importanti esempi di libertà, coraggio e forza interiore.

Nove brani dedicati e ispirati a nove Grandi Donne; ogni brano racconta una piccola sfumatura, un aneddoto di vita vissuta, piuttosto che una trasposizione immaginifica del reale, tutto questo poetizzato in musica.

Cit. “Donne che corrono con i lupi

"La Donna Selvaggia è la forza Vita / Morte/Vita, è l'incubatrice, è il cuore leale, sussurra nei sogni notturni. Incita gli esseri ad essere multilingue. E' la fonte, la luce, la notte. E' l'odore del buon fango e la zampa della volpe. Lei è idee, sentimenti, impulsi e memoria.

Vive nel passato e vive nel presente, dentro ognuno di noi”.

Vive nel verde che sbuca tra la  neve, vive tra gli steli del grano, vive dove i morti vengono per un bacio. Vive nel luogo in cui  si fa il linguaggio. Vive di poesia e percussione e canto. Vive di quarti di tono e note di passaggio, in una cantata e nel blues……"